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venerdì 28 dicembre 2018
giovedì 5 febbraio 2015
giovedì 30 ottobre 2014
Manx Racers
Does the world famous Isle of Man Tourist Trophy Race even need any description? From 1907 it has been the most prestigious, exciting and dangerous motorcycle road race in the world.
- Have you ever been there?! Never planned a trip to the IOM? Nevermind, we have here something to express your passion. http://www.caraibirockers.com/sitewp/
giovedì 4 settembre 2014
venerdì 8 agosto 2014
martedì 3 giugno 2014
Ellan Vannin TT
Like nothing on earth!
In these days, on the Isle of Man, from 1907, the most prestigious and dangerous road race in the world.
Days of Race - Isle of Man Tourist Trophy 2014Order the CaraibiRockers IOM Tourist Trophy t-shirt!
High quality combed cotton, double stiched, banded collars and fitted shoulder.
To receive the tee write to info@caraibirockers.com
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giovedì 25 ottobre 2012
martedì 28 agosto 2012
giovedì 12 luglio 2012
mercoledì 6 giugno 2012
giovedì 17 maggio 2012
venerdì 11 maggio 2012
giovedì 26 aprile 2012
venerdì 13 aprile 2012
The Coulor Grey
Per gli appassionati del 'colour grey', quel bel grigio detto anche 'felpa', ecco le nostre Soul Vanquishers e Isle of Man TT! Davvero ottime con jeans e giubbotto di pelle.
CaraibiRockers 'made with rock n' roll attitude'.
Altre foto disponibili sul sito - cerca il rivenditore CaraibiRockers più vicino o acquista direttamente Online!
giovedì 5 aprile 2012
Bushy's - Ale of Man
venerdì 27 gennaio 2012
giovedì 8 settembre 2011
David Jefferies - IOM Tourist Trophy Hero
Inscribed on the gravestone of David Jefferies is: 'Those who risk nothing do nothing, achieve nothing, become nothing'. As the undisputed master of the most dangerous race track in the world, the Isle of Man TT course, the affable Yorkshireman risked so much and achieved such legendary status before being killed in practice for the 2003 TT. John McGuinness, another multi-winner of TT races, rated him as 'probably the most naturally talented rider in the British paddock'.
David Jefferies nasce il 18 Settembre del 1972 a Shipley nel West Yorkshire ed è l’erede di una dinastia di piloti che dura da tre generazioni e lega indissolubilmente questa famiglia al Tourist Trophy dell’Isola di Man: la più antica, affascinante e pericolosa delle competizioni nel panorama motociclistico.
David, "DJ" per gli amici, come buona parte della sua famiglia, compie il suo esordio motociclistico nel fuoristrada: all’età di 7 anni è in sella ad una moto da Trial; a 14 passa al Motocross e a 18 anni approda alla Velocità.
Nel 1996 debutta al TT dell’Isola di Man vincendo il trofeo riservato agli esordienti - Newcomer Trophy. Nel 1999 con le Yamaha R6 e R1, e il supporto del Team V&M di Jack Valentine, colleziona molte vittorie importanti come il Campionato Mondiale Super Stock a Brands Hatch, Ulster GP, Macau GP, una tripletta alla North West 200 e bissa il successo al TT con un’altra fantastica tripletta nelle classi Formula 1, Production TT e Senior TT.
Nel 2000, sempre in sella alle Yamaha della V&M, ottiene una grandiosa tripletta al TT con Production TT, Junior 600 TT e Senior TT con il record assoluto del Mountain Course di 37.73 miglia – 60.7 km – in 18:00.06.
Il 2002 è l’anno della svolta con il passaggio alla Suzuki e al Team irlandese Temple Auto Salvage capitanato da Hector e Phillip Neill ed è l’anno dell’ingresso di DJ nell’olimpo dei grandi campioni di questo magnifico sport; Vince il Campionato Inglese Superstock, la Production Race all’Ulster Gp in Irlanda e al TT dell’Isola di Man centra un’altra mitica tripletta vincendo Senior TT, Formula 1 TT e Production 1000 TT facendo segnare in tutte e tre le categorie i records assoluti sul giro e sulla distanza, inoltre abbassa per ben tre volte il già suo record assoluto sul giro portandolo a 17:47.00 a 127.29 miglia orarie di media – circa 205 km/h! Primo pilota a vincere 9 TT in tre anni.
David, "DJ" per gli amici, come buona parte della sua famiglia, compie il suo esordio motociclistico nel fuoristrada: all’età di 7 anni è in sella ad una moto da Trial; a 14 passa al Motocross e a 18 anni approda alla Velocità.
Nel 1996 debutta al TT dell’Isola di Man vincendo il trofeo riservato agli esordienti - Newcomer Trophy. Nel 1999 con le Yamaha R6 e R1, e il supporto del Team V&M di Jack Valentine, colleziona molte vittorie importanti come il Campionato Mondiale Super Stock a Brands Hatch, Ulster GP, Macau GP, una tripletta alla North West 200 e bissa il successo al TT con un’altra fantastica tripletta nelle classi Formula 1, Production TT e Senior TT.
Nel 2000, sempre in sella alle Yamaha della V&M, ottiene una grandiosa tripletta al TT con Production TT, Junior 600 TT e Senior TT con il record assoluto del Mountain Course di 37.73 miglia – 60.7 km – in 18:00.06.
Il 2002 è l’anno della svolta con il passaggio alla Suzuki e al Team irlandese Temple Auto Salvage capitanato da Hector e Phillip Neill ed è l’anno dell’ingresso di DJ nell’olimpo dei grandi campioni di questo magnifico sport; Vince il Campionato Inglese Superstock, la Production Race all’Ulster Gp in Irlanda e al TT dell’Isola di Man centra un’altra mitica tripletta vincendo Senior TT, Formula 1 TT e Production 1000 TT facendo segnare in tutte e tre le categorie i records assoluti sul giro e sulla distanza, inoltre abbassa per ben tre volte il già suo record assoluto sul giro portandolo a 17:47.00 a 127.29 miglia orarie di media – circa 205 km/h! Primo pilota a vincere 9 TT in tre anni.
http://www.youtube.com/watch?v=FSBHaz_BX2w - Watch the video.
martedì 9 agosto 2011
'The Black Devil' Omobono Tenni
Tommaso Omobono Tenni (July 24, 1905 - June 30, 1948) was an Italian motorcycle road racer. Nicknamed 'The Black Devil', he was a multiple Italian Motor Cycle champion, who raced to 47 victories for Moto Guzzi from 1933 till 1948, the year he died from an accident during practice for the Swiss GP.
He was the first foreigner to victory in an Isle of Man TT race.
Tourist Trophy 1937 : '...un uomo minuto il cui nome era Tommaso (detto Omobono) Tenni, in una giornata dal clima strano, quasi spirituale, vendicò decenni di sonore sconfitte Italiche. Nonostante una caduta al primo giro e il cambio di una candela all’ultimo, Tenni macinò letteralmente tutti gli avversari, ma lo fece in un modo talmente veemente, incredibile, al limite o forse oltre, le leggi della fisica che sbigottì i compassati figli di Albione.
Frantumò il precedente record sul giro di Woods, mentre un giornalista specializzato scriveva nel suo articolo, che Omobono Tenni in tutto il perimetro del circuito, corse con una tale aggressività, che era presumibile vederlo finire a pezzi contro un ostacolo.
La blasonata rivista Motor Cycle pubblicava una foto del campione italiano ritratto durante in piega, commentando la stessa come la ‘più bella immagine di un motociclista’.
Nasceva così la leggenda di Omobono Tenni, considerato il miglior Centauro del mondo.
Tanta incredibile audacia, pagava uno scotto. Il mito subì tali e tante fratture, da portare a dire che il suo scheletro era tenuto assieme da altrettanto ferro…
Un gravissimo incidente la disse lunga sulla tempra di quell’inverosimile uomo. In allenamento sul solito Lario, uscendo come sempre in maniera folle da una curva, andò a schiantarsi contro un carro, maciullandosi orribilmente una gamba.
All’ospedale di Como decisero per una amputazione dell’arto, ma Tenni pur provando immaginabili sofferenze non perse mai conoscenza, e si oppose con grande energia all’operazione, rischiando volontariamente la cancrena.
Vinse anche quella di ‘gara’, guarì, torno a correre e a vincere.
Tanto per capire, se ancora ci fossero dei dubbi, di quale tipo d’acciaio era fatto questo Motociclista, con la M maiuscola, riporto ancora un episodio legato alla sua tempra. In un altro allenamento, in vista di una Milano - Napoli, cozzò contro un autocarro perdendo due dita di un piede.
Prima di salire sul mezzo che lo avrebbe portato all’ospedale più vicino, volle cercare e consegnare le due dita ad un compagno di allenamento, perché le portasse alla Guzzi!
Intanto il suo mito aveva raggiunto tali vette, che gli inglesi abbandonando il classico campanilismo, lo avevano soprannominato Black Devil, e il Diavolo Nero al seguente TT con la Guzzi 500, polverizzò tutti i primati, e di tutti i tempi!
Al ponte di Sulby gli spettatori si accalcavano per poter vedere quel piccolo immenso pilota, spazzolare millimetricamente, giro dopo giro, un minaccioso muro che tutti gli altri piloti, cercavano di tenere il più lontano possibile.
martedì 2 agosto 2011
Queen's Promedane - Douglas IOM
Great old view of the Queen's Promenade, Douglas.
See other Isle of Man pictures here: http://caraibirockers.altervista.org/TT_IoM/
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giovedì 23 giugno 2011
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